Agricoltura 4.0
Vedere il campo da un altro punto di vista
Più informazioni per l’agronomo. Più consapevolezza per chi coltiva.
Chi lavora la terra lo sa: un campo non è mai tutto uguale.
Anche all’interno dello stesso appezzamento possono esserci zone che producono di più, aree che soffrono maggiormente la siccità, piante meno vigorose o parti della coltura che reagiscono diversamente alla concimazione.
Molte di queste differenze, però, diventano evidenti a occhio nudo solamente quando il problema è già avanzato.
L’agricoltura di precisione permette di osservare il campo in modo diverso.
Attraverso droni dotati di sensori specifici possiamo raccogliere dati sulla vegetazione e creare mappe georeferenziate che mostrano, zona per zona, come sta rispondendo la coltura.
Non per sostituire l’esperienza dell’agricoltore o dell’agronomo, ma per dare loro uno strumento in più con cui prendere decisioni.
Il rilievo
Dal volo alla mappa del campo
Il drone sorvola l’appezzamento e acquisisce immagini ad alta risoluzione e dati multispettrali. Le immagini vengono successivamente elaborate per ottenere una rappresentazione digitale e georeferenziata del campo.
A seconda dell’obiettivo del rilievo possiamo realizzare elaborati utili per:
- acquisire e documentare digitalmente l’appezzamento
- analizzare l’uniformità della coltura
- individuare zone con vigoria differente
- evidenziare precocemente possibili situazioni di stress
- confrontare aree diverse dello stesso campo
- seguire l’evoluzione della coltura nel tempo
- supportare le valutazioni sulla fertilizzazione
- concentrare sopralluoghi e verifiche nelle zone che presentano anomalie
Il risultato è una mappa che racconta cosa sta succedendo nel campo.
Fertilizzazione
Concimare meglio significa sapere dove ce n’è più bisogno
Distribuire la stessa quantità di fertilizzante su tutto l’appezzamento parte dal presupposto che ogni zona del campo abbia le stesse caratteristiche. Nella realtà raramente è così.
Attraverso l’analisi della vegetazione è possibile evidenziare aree con risposte differenti e individuare zone che meritano un approfondimento agronomico. Questi dati, integrati con la conoscenza del terreno, eventuali analisi e l’esperienza dell’agronomo, possono diventare una base importante per programmare una fertilizzazione più razionale e mirata.
L’obiettivo è semplice:
utilizzare le risorse dove possono essere realmente necessarie, evitando interventi indiscriminati e conoscendo sempre meglio il proprio terreno.
Il ruolo del tecnico
Uno strumento in più per l’agronomo
L’esperienza e la presenza in campo rimangono fondamentali. Il drone non sostituisce il sopralluogo dell’agronomo: lo rende più efficace.
Invece di osservare solamente alcuni punti dell’appezzamento, il rilievo consente di avere una visione complessiva della coltura e di individuare rapidamente le zone sulle quali concentrare l’attenzione.
Le mappe possono così diventare un supporto per:
- individuare le priorità di sopralluogo
- confrontare diverse zone dello stesso appezzamento
- monitorare l’evoluzione di una criticità
- valutare gli effetti degli interventi effettuati
- costruire uno storico digitale del campo
Più informazioni non significano necessariamente più complicazioni.
Significano poter arrivare in campo sapendo già dove guardare.
Viticoltura
Particolarmente utile in vigneto
In Friuli il vigneto non rappresenta solamente una coltura. È paesaggio, lavoro, tradizione e una parte importante dell’identità del territorio.
Proprio per la sua struttura e per il valore della produzione, la viticoltura è uno degli ambiti nei quali il monitoraggio da drone può offrire informazioni particolarmente interessanti. Un rilievo permette di avere una visione d’insieme anche su appezzamenti estesi e di evidenziare differenze di vigoria tra filari o zone del vigneto che richiedono maggiore attenzione.
Ripetendo le acquisizioni nei momenti più significativi della stagione è inoltre possibile osservare l’evoluzione della vegetazione e confrontare i dati nel tempo.
Un modo nuovo di conoscere ancora meglio un vigneto che si conosce già da anni.
Colture estensive
E nelle colture estensive?
Mais, cereali e altre colture estensive comportano superfici spesso difficili da controllare in modo uniforme da terra. Il drone consente di acquisire rapidamente una visione complessiva dell’appezzamento e mettere in evidenza eventuali disomogeneità.
In questo modo è possibile individuare con maggiore facilità le aree sulle quali effettuare controlli specifici, senza dover procedere alla cieca su tutta la superficie.
Come lavoriamo
Partiamo dal problema
Prima del volo definiamo insieme all’azienda o all’agronomo ciò che vogliamo osservare.
Acquisiamo il campo
Programmiamo il rilievo e raccogliamo immagini e dati in maniera sistematica.
Elaboriamo le informazioni
Trasformiamo le acquisizioni in mappe e rappresentazioni digitali georeferenziate.
Rendiamo il dato comprensibile
Consegniamo elaborati chiari, pensati per poter essere utilizzati concretamente dall’azienda e dal tecnico.
Non serve cambiare il proprio modo di fare agricoltura
Serve semplicemente conoscere qualcosa in più del proprio campo.
Agriscan nasce proprio per questo: portare anche nelle aziende agricole friulane strumenti innovativi senza complicare il lavoro di chi li utilizza.
Prima il problema, poi il dato, infine la decisione.
